nuove leggi per migliorare il mondo dei giochi

Un progetto di Legge che riguarda il divertente mondo dei Giochi

nuove leggi per migliorare il mondo dei giochi

Pienamente d’accordo che al giorno d’oggi può accadere qualsiasi sorpresa in politica, ma che il mondo video-ludico possa essere stato tenuto presente in un progetto di legge che potrebbe sostenerlo persino economicamente, sembra davvero un miracolo!

L’attuarsi di una simile apertura tra l’attuale compagine politica ed il gioco pubblico pare davvero straordinario dopo un periodo di assoluta latitanza dei vari Governi rispetto alle tante richieste di aiuto da parte dei “giochi”.

Ma special modo rispetto alle tante recriminazioni e riflessioni che negli ultimi anni sia l’intera industria del gioco che le sue associazioni di categoria continuavano a presentare ai vari Esecutivi che hanno pensato bene di non ascoltarle nel modo più assurdo e totale possibile: addirittura quando il settore era in seria difficoltà e non avrebbe potuto fronteggiare assolutamente le richieste economiche che, comunque, lo Stato centrale continuava a fare ad un comparto ridotto quasi allo stremo.

Ovvio che in ragione di questo ci si riferisca al periodo pandemico, ed al post-pandemia, quando onestamente tutto il sistema-gioco era stato messo in croce dai vari decreti restrittivi istituzionali che avevano obbligato alla chiusura le varie attività ludiche sull’intero territorio.

Oggi, questo sembra definitivamente appartenere al “passato” e così proprio in questi giorni la politica si trova a presentare un disegno di legge per istituire un Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese che operano nel settore creativo e culturale, comprese quelle che si interessando dello sviluppo dei videogiochi.

Un settore dei Giochi poco coinvolto nel futuro

Prodotti “frequentati più che assiduamente” dai talenti più spiccati dei nostri creativi, che ultimamente stanno trovando attenzione da parte di altri settori diversi da quello dei gioco che comprende anche i siti di casinò con bonus e promozioni di varia natura: per fare qualche esempio si parla di cultura, finanza, scienza, robotica ospedaliera e per ultimo anche il Ministero della Difesa: comparto ludico che oggi di certo appare affacciarsi ad un percorso di estrema evoluzione e considerazione anche se la cosa sorprende un poco.

In effetti, il Partito democratico ha presentato un disegno di legge per istituire un Fondo di garanzia, come accennato, che potrebbe coinvolgere anche attività connesse al segmento dei videogiochi denominato “Disciplina del sostegno e dello sviluppo del settore creativo e culturale” teso a far emergere in modo trasparente la cornice e le finalità delle politiche pubbliche per il sostegno delle imprese creative, mettendo in atto un contesto normativo ed un’organizzazione di sistema che coinvolga appunto il segmento produttivo di questo comparto.

Tutto ciò viene spiegato ed evidenziato dai proponenti il disegno di legge di cui si sta parlando con il fatto che la nostra legislazione non mette a disposizione della creatività e della cultura quegli strumenti finanziari, normativi ed organizzativi che potrebbero rendere tali imprese più efficaci e competitive e, sopratutto, strumenti adeguati alle necessità del sistema produttivo delle imprese che operano nella cultura e nella creatività, elementi che vengono apprezzati forse molto più all’estero che nel nostro Paese.

Anche il divertimento ha bisogno di talenti

Cosa che, purtroppo, accade in tanti altri settori come quello della moda o delle ricerche scientifiche per non riferire soltanto di un cosiddetto settore effimero come quello dei giochi o dei videogiochi.

Ma “ci piace” anche sottolineare che finalmente ci si renda conto che le imprese creative e della cultura, così come i propri talenti che si esprimono con così tanta ricercatezza e professionalità, hanno bisogno di esprimersi in condizioni favorevoli in un contesto normativo che ricompensi questa loro creatività, di un accesso più sciolto e scorrevole ai finanziamenti, come anche di opportunità di crescere e farsi conosce anche a livello internazionale.

Si deve sottolineare che nel settore dei giochi od in quello video-ludico che ci interessa in modo particolare sono pochi i talenti che riescono ad emergere a livello professionale: ovvio che se fossero “sostenuti” diversamente ci sarebbe anche più “voglia di mettersi in gioco” e la fonte creativa sarebbe più disponibile ad espandersi. Ma finora ciò non è accaduto e quindi si spera… che sia davvero la volta buona.

In effetti, questi talenti che siano ludici o che operino nella cultura devono essere messi in grado di poter allargare i propri orizzonti. Ma sarebbe anche indiscutibilmente superfluo sottolineare che queste eventuali attività produttive ed imprenditoriali -come accade d’altra parte in qualsiasi altro settore- abbiano necessità di un’organizzazione pubblica adeguata e competente, sopratutto efficiente rispetto alle necessità ed alle aspettative del comparto.

La cultura che potrebbe migliorare il comparto ludico

Non c’è dubbio che un percorso sinergico che includa conoscenze e competenze nei confronti del settore creativo e della cultura con quello di altri settori potrebbe contribuire alla nascita di soluzioni e strategie innovative: e solo per cercare di spiegare un poco di più ci si riferisce alle tecnologie, all’informazione e la comunicazione, il turismo.

Sono tutti campi che tendono ad innovarsi e servirebbe dunque il sostegno dei cosiddetti “creativi” per trovare la strada più adeguata per mettere in atto questi miglioramenti.

É esattamente nell’ottica di tali caratteristiche che la politica deve sentire forte la necessità di un vero e proprio sviluppo industriale per questi settori dove si dovrebbero stabilire misure ed azioni guidate prima di tutto dal riconoscimento del valore sociale e civile della cultura e della creatività che sino ad oggi, onestamente, sono stati alquanto trascurati.

Rendiamo giustizia ad un settore pieno di divertimento

E che poi questa creatività riesca anche a coinvolgere i professionisti che si occupano dello studio e della messa a punto dei videogiochi “ci piace” moltissimo perché rende Giustizia ad un comparto da sempre riservato ad un popolo di giocatori “di nicchia”: coloro che a volte sembrava si volessero estraniare dal mondo reale e che tendevano a nascondersi dal sociale.

Oggi il comparto si è decisamente innovato ed ha cambiato pelle e si sta evolvendo in modo rapido allargando il proprio impegno in altri settori diversi dal mondo ludico: cosa che non può che rinvigorire ulteriormente i talenti che “stanno dietro” il comparto e che lo stanno facendo diventare grande. Ben venga dunque l’istituzione di questo Fondo con una dotazione di 200milioni di euro a partire dal 1° gennaio 2024 per la creatività e la cultura!

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Pubblicazione:
27 Novembre 2023
ore
08:03

Author: Bruce Peterson