gioco deve capire la sua nuova utenza

Si deve comprendere meglio la nuova utenza

gioco deve capire la sua nuova utenza

Dopo aver impiegato un lunghissimo periodo per sottoporre a chi di dovere ed alle istituzioni cosa servirebbe al settore per rimettersi in piedi, cercando di farsi comprendere in ogni modo e sottolineando le molteplici criticità che continuano ad assillare le attività ludiche si sono ottenuti, se si può dire, ben scarsi risultati pratici.

Purtroppo, il raccolto è stato quello sempre e soltanto di promesse che si sommano a quelle degli anni precedenti: così, recentemente, e con sempre più “angoscia commerciale”, il mondo dei giochi si è impegnato a cercare di comprendere la sua nuova utenza e, come si suole dire in questi momenti, cercare di capire il nuovo modo d’uso che del gioco il nuovo popolo di giocatori nato anche nel lunghissimo periodo pandemico ha messo in atto.

Quindi il settore si è orientato sui due canali retail ed online cercando di trovare il modo di proporre entrambe con qualche forma innovativa che potesse coinvolgere un certo tipo di utenza “comoda” che ha abbracciato l’online nel periodo emergenziale… e che non intende lasciarlo proprio per quella comodità di luoghi e di orario.

Si stanno provando anche le nuove tecnologie

E come se ciò non bastasse si tenta con le nuove tecnologie come la realtà virtuale, quella aumentata ed il futuribile metaverso di sollecitare la voglia di gioco applicata in modo diverso e tale da incuriosire una buona parte di giocatori “tecnologici”.

E non solo si sta anche cercando di applicare l’intelligenza artificiale al gioco per davvero entrare in un mondo del tutto atipico anche se questo specifico “strumento” è già stato messo “sotto accusa” ritenendolo in parte pericoloso e quindi per questo “quasi stoppato” e rimandato… ad altro momento.

Ma tutto questo è stato abbastanza per conoscere meglio il giocatore di oggi che chiaramente è cambiato dal pre-Coronavirus, come sono cambiate le sue esigenze, le sue priorità, il modo di affrontare la vita quotidiana ed ovviamente anche il momento e l’importo che può dedicare al divertimento. Ed il gioco si sta adeguando a questo? Sta spendendo “qualcosina” per fare serie indagini sulle necessità e sui veri desideri del giocatore?

Oppure ci si lascia trasportare da “quello che si dice in giro” e che emerge da studi di parte che non riescono però ad essere completamente obbiettivi e che traggono risultati forse tenendo presente gli interessi di chi commissiona queste ricerche e non entrano nel vivo dei “desiderata” del giocatore che a volte si perde nel mondo di internet che propone tanto, ma non sempre di qualità.

I giocatori devono scegliere i divertimenti legali

Ed il gioco pubblico, quello legale e che dovrebbe essere il solo ad essere scelto e quindi essere il solo che propone cose accattivanti proprio per proteggere il “giocatore che sceglie il gioco lecito” ed offrirgli il massimo che lo stesso gioco può proporre, di fatto non si muove.

Oggi bisognerebbe, almeno per questo, non badare troppo alle spese che servono necessariamente per arrivare “al cuore del giocatore” perché è lo “strumento” indispensabile e che può decidere sulla sorte del comparto ludico che senz’altro ha affrontato un cambiamento notevole, una svolta nel mercato, e tante nuove scelte: e su questo non c’è alcun dubbio.

A parte il gioco tradizionale, quello delle apparecchiature come slot e Vlt, è cambiato anche il puro intrattenimento, non parliamo qui di siti di scommesse italiani legali ADM dove si possono puntare soldi veri in modo sicuro sulle partite ed i tornei di pallanuoto, che sta cercando di fare la sua strada che desidera tenere sempre più separata da quella del gioco con vincita in danaro.

Si sta impegnando fortemente in questo organizzando eventi “in proprio” per richiamare l’attenzione istituzionale sul comparto che obbiettivamente anche per la normativa viene troppo spesso accomunato all’altro gioco, subendone oltre tutto persino le restrizioni.

Confini non ancora ben delineati

Cosa che non appare sicuramente né giusta né coerente con le tante campagne che lo stesso puro intrattenimento continua a fare per far conoscere “i suoi confini” e dove non vuole andare oltre cercando di mettere in campo il massimo che i suoi apparecchi possono offrire. Al paradosso forse sta investendo di più questo comparto che ha notoriamente meno potenza economica, del gioco con vincita in danaro e sta cercando con questa sua positività di accontentare le esigenze della propria utenza.

Insieme di giocatori che è completamente diverso da quello che si intrattiene con le cosiddette “macchinette” essendo in linea di massima estremamente giovane e quindi con interessi diversi da quelli “del gioco dei grandi”.

L’amusement sta tentando in ogni modo di “arrivare” a conoscere veramente il suo target di riferimento facendo ricerche di mercato serie che consentano davvero di conoscere i clienti, i loro desideri, come vogliono giocare e quanto deve “costare un gioco” e divertirsi.

Peraltro questo dovrebbe essere il medesimo indirizzo del gioco con vincita in danaro considerato che forse ancora oggi non conosce davvero la sua nuova utenza: forse perché è suddivisa nelle scelte tra il gioco fisico e quello a distanza ed entrambi i segmenti sono affascinanti ed offrono qualcosa di diverso l’uno dall’altro e questo potrebbe provocare difficoltà ad entrare “in contatto con esigenze così diverse” anche se entrambe portano al divertimento ed all’intrattenimento.

La conoscenza è sempre una buona consigliera

Ma conoscere non vuol dire soltanto sapere cosa si può proporre perché altrimenti il gioco (entrambi i comparti) si fermerebbero soltanto a proporre semplicemente divertimento, ma non entrando nei desideri della propria utenza. Quindi si proporrebbe un qualcosa di commerciale ma non di soddisfacente, una riduzione ad imprecisate forme di modelli di svago o di aggregazione: troppo poco per un’utenza che è diventata davvero esigente.

Meno male che esistono fornitori di gioco virtuosi che tracciano modelli di consumatori e centrano completamente l’obbiettivo di soddisfare gli utenti per il loro tempo libero mettendo in campo quelle strategie che magari “bagnano il naso” a coloro che pensano di sapere tutto e di fronteggiare al meglio un qualcosa che non stanno soddisfacendo affatto.

Fornitori virtuosi che sono riusciti ad ottenere un’interpretazione corretta dei “nuovi desiderata dei giocatori” mettendo in campo strategie nuove ed efficaci di marketing, di gestione proponendo un’offerta “mixata”. Questo dovrebbe essere lo scopo: un mix che accontenta tutti ed avvicina al gioco con più entusiasmo e partecipazione e con la netta sensazione di essere stati “finalmente compresi”.

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Pubblicazione:
9 Maggio 2023
ore
09:00

Author: Bruce Peterson