possibili novita gioco online europa

Regolamentazione Europea dei giochi online: le ultime novità

possibili novita gioco online europa

Mentre le novità per gli operatori online italici sono in arrivo con il riordino e con il bando per le nuove concessioni con tutte le varianti “pesanti” relative al loro costo iniziale, anche in Europa “qualcosa” si sta muovendo realmente ed ecco perché ci si trova a curiosare prima a livello globale europeo e dopo in Spagna per avere contezza di cosa potrebbe accadere.

Come si è esposto più volte nel nostro scrivere l’attenzione dei vari Regolatori sembra essere indirizzata in special modo proprio al segmento online che obbiettivamente sarà il futuro del settore dei giochi vista la disponibilità immensa che mette a disposizione dei suoi frequentatori.

Prima tra tutte, naturalmente, quella relativa al tempo (l’online è disponibile h/24 e segue le esigenze e le caratteristiche di uso del gioco da parte dei suoi frequentatori), ed allo spazio che è smisurato e nel quale, oltre tutto, c’è un monitoraggio piuttosto difficile e complicato anche per le Forze di Polizia dei vari Stati addette a questo.

Dunque, tale segmento viene scelto per alcune sue specifiche peculiarità che riescono a comprendere, altresì, particolari e succose offerte che tendono ad essere più coinvolgenti dato che il comparto online soffre meno imposizione fiscale di quello terrestre.

Un Gioco illegale da fermare assolutamente

E ciò senza tirare in ballo il gioco illegale online, piuttosto privilegiato visto che riesce a sgusciare da tutte le parti: per fare un esempio pratico, ci si riferisce alla nostra Agenzia delle Dogane e dei Monopoli che quando riesce ad oscurare un sito illegale si trova a confrontarsi con un altro dopo brevissimo tempo: cosa che fa sentire del tutto impotenti i suoi funzionari di fronte ad una illegalità del gioco che risulta invece essere sempre di più presente e pericolosa per lo svolgimento del gioco legale.

In forza di tutti questi “bei ragionamenti” è evidente che le Istituzioni si muovano, cosa che stanno facendo a livello europeo proprio a mezzo dell’European Gaming and Betting Association che mette in campo un modo nuovo e sicuro per identificare i cittadini online, anche coloro che giocano d’azzardo.

Un passo da ritenersi fondamentale per milioni di soggetti europei che si muovono online e che dovrebbe rivelarsi per gli stessi operatori del gioco d’azzardo a distanza un modo nuovo, transfrontaliero e sicuro per identificare i cittadini dell’UE in conformità con i requisiti di conoscenza del cliente e per quanto riguarda l’antiriciclaggio.

Trovato insomma l’accordo tra il Parlamento Europeo ed il Consiglio dell’UE in occasione del regolamento che istituisce i portafogli europei di identità digitale: questo viene riportato da una nota della Commissione Europea che si è schierata in modo favorevole ritenendolo davvero un passo importante verso l’obbiettivo che si è imposto il decennio digitale del 2020 per la digitalizzazione del servizi pubblici: questo “passo avanti” garantirà la piena sicurezza e la protezione dei dati personali in tutta Europa ed avrà un numero enorme di utilizzi sociali come un cambiamento di indirizzo od all’apertura di un conto bancario, la richiesta di certificati e tanto altro.

L’identità Digitale anche nei Siti di Gioco Online

Allo stesso tempo sarà possibile utilizzare l’identità digitale per certificare l’identità sui siti di gioco online rendendo estremamente più semplici, e non di poco, le procedure che i gestori del gioco online devono attualmente applicare sveltendone i compiti e basandosi sopratutto sulla totale sicurezza.

Ma dopo aver parlato di “novità europee anche per l’online”, “ci piace” guardare in modo più specifico per quello che riguarda la gestione del mondo online spagnolo laddove il Ministero del Consumo ha pubblicato che alla prima metà del 2023 è stata raggiunta la cifra considerevole di 71 milioni di euro relative a sanzioni per infrazioni gravi o molto gravi elevate, sempre nello stesso semestre, a trenta operatori del settore dei giochi e delle scommesse sportive online che sono stati multati rispettivamente per circa cinque milioni di euro ciascuno: su queste trenta sanzioni per quattordici imprese c’è stata la squalifica per due (lunghi) anni. Tutto si è svolto in conformità con le sanzioni stabilite nella legge che regolamenta il gioco con vincita in danaro.

La DGOJ, Dirección General de Ordenación del Juego, ha esteso le sue sanzioni anche nei confronti di altri quindici operatori nei confronti dei quali sono state rilevate gravi violazioni sempre nel settore delle scommesse e dei giochi online e sempre durante i primi sei mesi del 2023: in questi altri casi le sanzioni arrivano ad un importo di 1.333.000 euro ed in relazione a queste violazioni amministrative gravi e gravissime verranno pubblicate sul sito della DGOJ.

Si può affermare che trattandosi di sanzioni rilevate soltanto nel primo semestre 2023 gli importi, già piuttosto elevati, sono destinati ad aumentare nel secondo semestre.

Gli operatori di Gioco Online devono comportarsi bene

E questo comporta il rilevare che gli operatori che lavorano online, e particolarmente nei segmenti già elencati “non sono proprio ligi” alle leggi vigenti in Spagna ed anche in quella realtà territoriale evidentemente il comparto online non è facile da gestire e controllare visto che il numero degli operatori perseguiti non è altissimo quanto a numero.

Lo è invece probabilmente per l’importo delle sanzioni che nel nostro Paese, per esempio, paiono senza dubbio più basse, e forse anche questo è un problema da affrontare nel futuribile italico riordino: infatti nella regolamentazione attuale nell’ipotesi di violazioni gravi ripetute per quello che riguarda il gioco online si applica una sanzione amministrativa da 2.500 a 50mila euro, niente a che vedere con gli importi che sono stati elevati in Spagna, come evidenziato poc’anzi, laddove si parla di sanzioni di circa 5 milioni di euro per ogni grave violazione amministrativa.

Sanzionare è giusto quando serve

Per determinare lo stato di gravità si deve tenere conto dell’intensità e del grado di collaborazione con le Autorità ed anche della reiterazione e diffusione, se continua o sporadica, di tali comportamenti sanzionabili.

Dunque, senza alcun dubbio, pare che la normativa spagnola “tiri veramente le orecchie” ai suoi operatori non rispettosi delle sue norme e ci si potrebbe domandare se anche per gli italici operatori online si dovrebbe cambiare linea sanzionatoria, decisamente troppo morbida.

Altri articoli interessanti

Pubblicazione:
19 Gennaio 2024
ore
18:15

 

Author: Bruce Peterson