rapporto con il gioco della lettonia

quali sono le sfide impellenti?

rapporto con il gioco della lettonia

Si dice troppo spesso ormai che “ogni Mondo è Paese”, sillogismo usato purtroppo quando si parla di “modo d’uso del gioco d’azzardo”. Infatti in tanti Paesi accade la stessa cosa quando si parla del rapporto che le Istituzioni intrattengono con il mondo ludico: quasi ovunque viene vessato da tasse spesso sproporzionate e sempre nei confronti ovviamente del gioco legale… di certo un’amara considerazione che si rincorre e risulta spiacevole continuare a rendersene conto.

Oggi accade. come peraltro ieri e l’altro ieri nel nostro Paese, ma anche altrove: sembra quasi che sia un destino ben delineato che prende di mira chi si occupa di questo speciale business, tanto delicato quanto rischioso visto che i suoi operatori e le sue imprese sono destinatarie spesso di demonizzazioni di varia natura.

Ma comparto, oltre tutto, anche oggetto di Leggi che di certo non favoriscono il suo percorso commerciale che ha tutte le carte in regola per essere utile al sociale dei rispettivi Paesi dove si svolgono le rispettive attività.

E considerato che delle problematiche dell’italico gioco, sopratutto quelle relative alla tassazione eccessiva che il gioco pubblico subisce che è risultata essere la più alta d’Europa e del rapporto decisamente rovente con le Leggi Regionali “capestro” si è parlato già tanto, oggi ci si vuole rivolgere altrove e guardare cosa accade, o sta accadendo, al di fuori dei nostri confini.

Si richiedono interventi urgenti

Precisamente a cosa ha in mente la Lettonia Gaming Business Association che chiede al Legislatore di intervenire non solo per aumentare le tasse al gioco legale, ma anche di attivarsi con una certa caparbietà per contrastare il gioco illegale “che dà molto fastidio” a quello lecito che avrebbe tutto il diritto di muoversi ed operare anche su quel territorio in tranquillità.

Cosa che non accade neppure in Lettonia, od almeno così sembra: ed allora appare giusto usare quel vecchio detto “tutto il Mondo è Paese” che ci si trova ad applicare insieme all’altro che si addice molto a ciò di cui si sta disquisendo: “mal comune mezzo gaudio”!

Così l’italico gioco d’azzardo non si sente solo, ma si sente accomunato al di fuori dai nostri confini con altri comparti: cosa che “ci piace” analizzare per vedere se davvero possono riscontrarsi delle similitudini con il trattamento che le nostre Istituzioni applicano al mondo dei giochi d’azzardo legali.

Rapporti istituzionali che fanno sentire questo comparto amareggiato ed incompreso da normative che si spera con il futuribile riordino dell’intero settore possano sostanzialmente cambiare per rendere le attività commerciali delle nostre “Riserve di Stato” compatibili con un mercato che è così tanto richiesto dal popolo di giocatori italiani che lo frequentano con una certa assiduità, ma sicuramente non essendone schiavi, ma unicamente “ricercatori di divertimento e di intrattenimento”.

Una bozza al vaglio della Politica

Così “ci piace” curiosare nella bozza di bilancio statale 2024 che è arrivata al Parlamento della Lettonia dove, tra gli altri interventi, è previsto un aumento dell’imposta sul gioco d’azzardo.

Ma il Ministero delle Finanze non ha ancora finito la sua opera e statuite le sue decisioni, sopratutto quella di valutare anche il carico fiscale totale da imputarsi agli operatori del settore ludico, così come l’attuazione di possibili modifiche all’imposta sul reddito personale derivante dalle vincite al gioco, altro argomento estremamente “caldo”.

Dunque, pare ci siano svariati cambiamenti fiscali in vista per questo settore e ciò senz’altro non può lasciare tranquilli tutti i suoi addetti ai lavori che hanno “già alzato le antenne” per valutare dove si andrà a parare con questi aumenti e come il gioco legale lettone si possa “difendere” da questi attacchi economici che naturalmente non vengono condivisi.

Serve anche sottolineare che non è stata accolta neppure la richiesta di ripristinare la distribuzione delle entrate fiscali del gioco d’azzardo valida sino al 2020, il famoso anno pandemico che ha creato anche in Lettonia diversi guai economici a tutti i settori e di conseguenza anche a quello del gioco legale.

Dibattiti con le aziende di Gioco

É del tutto evidente che l’attuale situazione, e quello che si prospetta, non possono lasciare indifferente la Lettonia Gaming Business Association che ha organizzato un dibattito con le più famose società di gioco del Paese baltico per generare un “piano d’azione” collettivo che tenga nell’obbiettivo quello di fronteggiare ciò che si prospetta in futuro a livello di politica fiscale applicata al mondo del gioco d’azzardo.

Certamente, se da un lato l’intera industria del gaming comprende la necessità di aumentare le entrate fiscali per provvedere alle tante iniziative sociali e nazionali, dall’altro non può restare indifferente all’aumento delle tasse per il gioco e sopratutto che ciò venga fatto senza rivedere in modo globale l’imposizione fiscale sui suoi operatori anche perché si tratta di un aumento non proporzionato a tutte le tipologie di gioco.

Ma sopratutto perché questo aumento rimane a sé stante e, nel frattempo, non si forniscono pratiche soluzioni per contrastare il mercato illegale.

Gioco illecito che anche nei Paesi baltici sta “dando parecchio fastidio” agli addetti ai lavori del gioco lecito, e che merita di essere affrontato come argomento poiché questo suo “allargarsi pesantemente sul territorio” sta diventando decisamente un ostacolo per il percorso commerciale del gioco legale.

Le istituzioni devono intervenire subito

Un intervento istituzionale, dunque, sembrerebbe davvero necessario se si vogliono aumentare le tasse al settore per raccogliere maggiori introiti da dedicare al sociale: il mondo dei giochi per riuscire a fronteggiare questi ulteriori aumenti deve essere in condizioni di lavorare con serenità e tranquillità, cosa che non riesce a fare in presenza dell’attuale sviluppo del mercato illecito che “la sta facendo da padrone” anche su quel territorio e che deve essere contrastato con maggiore forza.

Secondo il settore va ricercata una regolamentazione più equilibrata per mettere in condizione il gioco legale di fornire il contributo necessario al bilancio statale e ciò non si può ottenere aumentando la tassazione in modo indiscriminato senza tenere conto dei vari segmenti del gioco: un aumento della raccolta dei giochi in generale c’è stato effettivamente, ma la gestione delle apparecchiature da intrattenimento ha avuto una recessione del 40%!

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Pubblicazione:
18 Gennaio 2024
ore
17:21

 

Author: Bruce Peterson