gioco illegale produce tanti soldi

Il Gioco Illegale produce circa 25 Miliardi di Euro

gioco illegale produce tanti soldi

In questi ultimi giorni chi “guarda” alla Manovra di Bilancio ed alla Delega fiscale non può che sobbalzare ogni volta che si parla di gioco pubblico, di concessioni online, di tassa sulla Fortuna.

Ovviamente, sono gli addetti ai lavori del settore che non possono evitarsi una certa ansia nell’assistere alle varie dichiarazioni rilasciate sia dal Premier che da alcuni Ministri che non lasciano il cuore tranquillo a chi si occupa di gioco ed anche a chi avrebbe intenzione di investire in questo comparto che “sino ad ieri” risultava essere di massimo interesse anche a livello internazionale.

Oggi sicuramente non è più così: almeno sino a quando il Governo centrale non metterà le carte in tavola su quanto vorrà fare con la ristrutturazione della normativa ludica che prima di ogni altra cosa dovrebbe affrontare la Questione Territoriale che indiscutibilmente ha bloccato il mercato e le sue movimentazioni che avevano portato parecchi investimenti nel nostro Paese almeno sino al momento del Decreto Dignità, portatore sano del divieto della pubblicità ai giochi.

Il settore dei Giochi dopo la Pandemia

Ma dopo il lunghissimo periodo pandemico dove il gioco senza dubbio non è stato trattato bene dalle istituzioni e dai vari decreti che sono stati emessi in quell’occasione straordinaria, le cose sono andate ancora peggio perché oltre alla Questione Territoriale ed alla stessa emergenza pandemica, l’intero comparto ha dovuto confrontarsi con una rinascita colossale dell’illegalità.

Illegalità che sta davvero creando preoccupazione sia nello stesso settore che per l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli che continua ininterrottamente a monitorare il territorio con il fine di contrastare le manovre illecite della criminalità organizzata che sta facendo affari d’oro proprio approfittando dei tanti passi falsi messi in atto dal Governo centrale e dalle Amministrazioni regionali e locali con le famigerate Leggi Regionali “capestro” sul gioco che continuano a mietere vittime in ogni dove e che continuano ad accrescere la potenza dell’illegalità che il gioco pubblico dovrebbe combattere e contrastare con la sua presenza.

Una produzione di denaro davvero stupefacente

É evidente che quando la DIA e l’Agenzia hanno reso pubblico il presunto “fatturato” del gioco illecito che avrebbe toccato i 25 miliardi di euro circa, gli operatori del settore “hanno alzato le antenne” e si sono domandati quanto dovranno ancora attendere per il riordino nazionale, unico strumento che potrebbe essere utile per smantellare le idee di grandezza della criminalità.

Dunque, riordino non più rinviabile sopratutto per la tutela dei consumatori, proteggere gli stessi giocatori ed i soggetti vulnerabili tenendo lontani dal gioco d’azzardo ovviamente i minori: operazione da trattarsi con la massima attenzione proprio per l’età dei ragazzi.

Si è ripetuto in più occasioni che è importantissimo che lo Stato tenga il controllo del gioco, che lo stesso sia ben regolamentato e destinato anche a scopi sociali e di solidarietà e che, inoltre, venga preservato il suo gettito fondamentale per l’economia dell’intero Paese. E l’illegalità sta mettendo in discussione tutto questo: ma quel che è peggio è che sta allungando nuovamente i suoi tentacoli sull’intero territorio.

E non c’è dubbio che lo faccia sia sui giochi d’azzardo legali e sicuri ADM in presenza, già messo in difficoltà dall’imposizione dei distanziometri che rappresentano un problema complesso da affrontare anche per il riordino che vuole uniformare tutte le sue normative a livello nazionale.

Il problema riguarda anche il mondo del Gioco Online

Non manca ovviamente ingerenza dell’illegalità anche nel mondo online dove la questione si suddivide ancor più in modo complesso tra i punto.it ed i punto.com con diversi trattamenti delle licenze: per i primi c’è la licenza ADM e per i secondi si sta navigando in situazioni difficilmente controllabili che inevitabilmente stanno creando problemi sul mercato mettendosi in contrapposizione con i punto.it.

Il dato certo è che 25 miliardi di euro di illegalità circola sul territorio nazionale e ciò allarma, sconcerta ma non stupisce perché lo Stato centrale sa di certo dove ha sbagliato nel chiudere le attività legali in pandemia e dove è stato latitante di fronte alle Leggi Regionali sul Gioco che hanno davvero contribuito tanto al “defenestramento” del gioco lecito.

Dunque, si dovrebbe ritenere fondamentale la presenza del gioco fisico sul territorio ed anche in modo capillare per non lasciare spazio all’insinuarsi dell’illegalità laddove non arriva il gioco pubblico. E tutto questo comporta un rete che deve essere e rimanere un riferimento importante per il cittadino-giocatore: con una parte punti di gioco dedicati ed una parte di esercizi generalisti che coprono il territorio.

Il settore dei divertimenti va preservato

Ma si spera che non venga in mente a qualcuno, sempre nel riordino, di rendere realistica una diminuzione della presenza del gioco terrestre che avrebbe effetti devastanti sull’intera industria del gioco che ne uscirebbe davvero a pezzi.

In ragione di questo, pare proprio che il compito del riordino sia piuttosto difficile e complicato ma che si vorrebbe immediato poiché il presente del gioco pubblico “segna parecchie incrinature” che non lasciano ben sperare.

Quello che può tranquillizzare è che sembra che questo Governo abbia a cuore la situazione del gioco pubblico forse per la rilevanza delle sue risorse che sono sempre “più che gradite”.

D’altra parte, si sa che lo Stato centrale conosce le problematiche gravi del gioco per quanto riguarda le normative regionali che in alcuni casi stanno espellendo il gioco legale dal territorio e questo si tramuta inevitabilmente con un beneficio economico di chi raccoglie il gioco “slegato dal territorio”: dunque si sta parlando del gioco online dove servirà intervenire con fermezza proprio per “un bacino d’utenza senza limiti e confini”.

Interventi duri per contrastare il Gioco illecito

E bisognerà studiare e mettere in campo interventi forti per assicurare regole certe ed altrettanto certe sanzioni che non possono essere più morbide come un tempo, ma che vanno decisamente inasprite per chi non le rispetta.

Poi si deve ritornare a parlare degli apparecchi di intrattenimento e delle scommesse fisiche che devono essere regolarizzati con la definizione di un perimetro certo di regole: in caso contrario non si potrà beneficiare degli investimenti che si potrebbero effettuare sul settore, ma che nessun investitore rischia se non ci sono certezze e la massima trasparenza.

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Pubblicazione:
22 Novembre 2023
ore
18:05

Author: Bruce Peterson