sempre piu famosi i giochi illegali

Gioco illegale sempre più in voga: cerchiamo di capire perché

Pubblicazione: 21 Gennaio 2024 ore 09:52

sempre piu famosi i giochi illegali

Pare non ci sia dubbio, e questo non può che dispiacerci all’inverosimile, che specialmente in questo periodo recente sia più conosciuto e “glorificato” il gioco illegale che quello lecito!

A questo proposito non si può che ricordare ancora una volta lo scandalo-scommesse e come questo sia stato prontamente cavalcato dai detrattori del gioco che non vedono l’ora di sottolineare quanto sia deplorevole il comparto ludico e chi vi si avvicina, sopratutto quando si tratti di giovani ragazzi, tra parentesi calciatori della Nazionale, che dovrebbero mantenere un atteggiamento “morigerato” che sia d’esempio per i propri coetanei che li vedono come una sorta di loro “eroi”.

Però, l’eroe che si lascia coinvolgere nel gioco illegale e che scommette su piattaforme che lecite non sono: così passa come messaggio l’uso di un gioco compromesso nella sua immagine di divertimento e che diventa, per come è stato approcciato, un disturbo ludopatico anche se questo termine è poco conosciuto dalla stragrande maggioranza dell’opinione pubblica.

Così ci si è trovati a “magnificare” il gioco illegale, facendo tra l’altro di “tutta l’erba un fascio” senza sottolineare la presenza capillare e l’importanza delle attività di gioco pubblico, e quindi legale, che rappresenta lo Stato sul territorio, e del quale non si è parlato affatto.

E non si è neppure ricordato quanto sia importante che lo stesso sia presente e segua la richiesta di tantissimi cittadini per tutelare la salute del proprio popolo di giocatori, calciatori inclusi ovviamente.

Una fortuna che non dev’essere dilapidata

Questi giovani parecchio fortunati per il talento che hanno, per la professione che si possono permettere di fare e che consente loro una vita agiata e senza tante complicazioni: cosa che altri giovani non si possono permettere, né introiti che possono sognare di guadagnare, con il proprio lavoro o professione. Importi enormi che i calciatori in generale guadagnano, e che gli altri ragazzi mai riuscirebbero a raggiungere nemmeno percorrendo una vita intera.

E nonostante questi privilegi tangibili ragazzi che, incomprensibilmente, si sono rivolti al gioco illegale per guadagnare di più nelle loro scommesse.

E qui non “ci piace” emettere verdetti o giudizi sul loro incerto comportamento, mentre si trova del tutto deplorevole che i media abbiano dato così ampio spazio al gioco illegale che sarebbe soltanto da combattere e contrastare e di certo non “magnificare” consentendogli pagine e pagine sui giornali e fiumi di parole in trasmissioni televisive: laddove non ci sono state parole per sottolineare la presenza costante, seria e ben rappresentata degli operatori del gioco pubblico.

Ma, invece, “ci piace” andare oltre e cercare di dimenticare il comportamento di tanti media che non hanno fatto altro che sottolineare i giovani rampanti calciatori che si sono rivolti a piattaforme illegali e che “poverini” sono stati coinvolti nella ludopatia che hanno portato come “scusante” del loro operato.

Nessuno ha voluto sottolineare, invece, la loro stupidità (scusandoci del termine) nel non voler essere consapevoli e responsabili di ciò che stavano facendo, essendo oltre tutto privilegiati nella loro vita avendo la possibilità di avere ingenti patrimoni.

Combattiamo sempre la ludopatia

E che nonostante questo non hanno cercato di approfondire la conoscenza (che tutti dovrebbero avere) dei lati “oscuri” che anche il gioco d’azzardo nasconde come “insidia”: insidie che colpiscono coloro che non vogliono avventurarsi “nel conoscere, nel comprendere e nell’informarsi”.

Questo si chiama responsabilità che dista anni luce da chi si avvicina a qualcosa di pericoloso “senza guardare oltre”: peccato che a seguito di questa vicenda si sia fatto conoscere a chi ancora non lo sapesse, un mondo di illegalità prosperoso che viaggia parallelo a quello dello Stato, a volte addirittura superandolo.

E questo dovrebbe almeno far comprendere la vera importanza della presenza del gioco pubblico e quanto sia inopportuno pensare che la sua presenza sia eccessiva, mentre il gioco pubblico deve essere presente forse ancor in modo più capillare, per “rispondere” alla richiesta dei cittadini che fortunatamente non sono tutti problematici, ma soltanto persone che si vogliono divertire…

Serve ricordare, così proprio per una sorta di dovere di cronaca, che la rete illecita che contende il mercato al gioco legale è stata stimata in un giro di affari di oltre 20 miliardi di euro che è senza dubbio una bella cifretta: e con questo non si vuole suggerire di aumentare la presenza del gioco pubblico, ma soltanto sottolinearne l’importanza per la quiete pubblica e per la salute dei giocatori.

Stare lontani dai punti di gioco illegali

Nei punti illegali di gioco, purtroppo, vi girano attorno altri “comparti” come l’usura ed i metodi mafiosi di imposizione del gioco, oltre naturalmente l’assoluta mancanza di responsabilità nel continuare a far giocare coloro che perdono troppo e senza consapevolezza: si continuano a spingere al gioco per l’effimera possibilità di recuperare ciò che si è perso.

Mentre, ovviamente, nei punti dedicati al gioco legale i gestori appena si accorgono che qualcuno rischia troppo, intervengono per mettere un freno alla loro “voglia di gioco” se comprendono che non riescono a gestirla in proprio.

La riflessione che ne dovrebbe discendere è proprio su come viene offerto il gioco: qualsiasi restrizione o divieto ha come effetto quello di dirottare le scelte verso “l’offerta illecita concorrenziale” e questo principio è stato riscontrato nella vendita dei tabacchi: lo scopo del Legislatore è da sempre quello di mantenere un’offerta legale competitiva per arginare il fenomeno del contrabbando.

Il gioco responsabile che suscita interesse

Cosa che sul gioco risulta difficile comprendere ed assimilare. Nel frattempo, però, il nostro gioco sta suscitando sempre più interesse come è emerso dall’evento di SIGMA EUROPE che si è appena concluso a Malta dove il nostro comparto ludico è finito sotto i riflettori e sembra essere di nuovo di interesse e nel mirino degli investitori.

Ed a questo punto risulta evidente che ci si aspetta, dopo tante parole messe in campo, anche i fatti che si dovrebbero concretizzare con quel riordino che l’intera industria del gioco attende da anni e che dovrebbe consentire ad un settore così importante a livello economico per lo Stato di lavorare senza più incertezze e con tanta leggerezza.

Altri articoli interessanti

 

Author: Bruce Peterson