piccoli operatori possono crescere con riordino gioco

Come i piccoli operatori possono crescere con il riordino del gioco

Pubblicazione: 12 Febbraio 2024 ore 11:13

piccoli operatori possono crescere con riordino gioco

Il programma “aperto” dall’Esecutivo per quello che riguarda il gioco online e le sue concessioni è indiscutibilmente fonte di progetti e prospettive aziendali quasi senza fine e chissà se potrebbe essere questo l’obbiettivo che sotto sotto il Governo aveva in mente!

Dunque, non solo fare cassa immediata come si potrebbe (malignamente) pensare, ma aprire “nuove porte” e diverse prospettive economiche per le imprese: ma quello che è certo, almeno al primo esame, è che il costo di 7 milioni di euro per ogni concessione per il gioco online porta inevitabilmente a far pensare ad aggregamenti tra concessionari (piccoli) in modo da poter essere in grado di sostenere un impegno economico di simile entità e quindi “crescere”.

Le forme per queste ipotetiche aggregazioni sono ancora da studiare anche perché la loro realizzazione non sarà delle più semplici: soltanto il conteggio di quanto aspetta ed a chi ed in che misura sembra addirittura impensabile e complicato se non sinceramente poco realizzabile.

Si devono sfruttare al meglio le concessioni di Gioco

E proprio per questo un’Associazione importante di categoria si “rifiuta” addirittura di caldeggiare queste aggregazioni mentre non si esime ovviamente dal sostenere, consigliare ed indirizzare i propri iscritti verso la strada più semplice e collaudata e che non nasconde alcun impiccio se non la valutazione di un possibile reddito.

Ovviamente si parla di incamminarsi verso l’uso singolo delle concessioni che non deve lasciare spazio a “guerre interne” per l’attribuzione di eventuali percentuali d’utile.

Insomma, l’aggregazione di due o più concessionari seppur potrebbe riuscire a diminuire le spese iniziali non sarebbe di facile gestione nel prosieguo del rapporto e potrebbe portare a risultare positivi quanto altri negativi sostenuti da discussioni economiche senza fine: mentre è evidente che la gestione singola della concessione dovrebbe filare via liscia come l’olio sempre che sia una “buona concessione redditizia” e forse proprio per questo si è prevista la possibilità anche di potervi rinunciare in caso ciò non si dovesse realizzare.

Le Associazioni che aiutano le aziende votate al divertimento

Dovrebbe essere ben inteso che tutte le Associazioni di categoria continueranno ad assistere le aziende che decideranno di muoversi in direzioni diverse dall’aggregazione o quelle che non si muoveranno in alcun modo, ma che penseranno di accreditarsi una sola concessione con tutti i rischi che anche questo include.

Ma, onestamente, qualsiasi nuova attività, parliamo anche di aziende che producono software di gioco per casinò online, e qualsiasi percorso commerciale si scelga nasconde possibili difficoltà anche e sopratutto perché ad oggi non è dato conoscere il resto del riordino e cosa si deciderà in merito.

Sopratutto per quello che riguarda la situazione terrestre dei Punti Vendita Ricarica -PVR- che come si può ben comprendere sono correlati al gioco online facendo una sorta di trait d’union tra l’utenza e l’online.

Comunque, questo attuale momento rappresenta senz’altro per tutto il mondo dei giochi il suo momento topico perché percorso dal riordino che detterà una nuova normativa e questo probabilmente “non sarà indolore” per gli addetti ai lavori dei due segmenti, ma riserverà per il mondo ludico una “nuova (e si spera proficua) Era” che cambierà tanti assetti.

Dunque, occhi aperti e nervi apposto per seguire passo passo lo sviluppo del riordino e dei suoi decreti attuativi, ma sperando che tutto ciò che potrebbe accadere, “aggregazioni comprese”, aiutino anche i concessionari “piccoli” a diventare “grandi”.

Sicurezza e legsalità nel Gioco sempre da ricercare

Sopratutto a rendere proficua la propria opera di rappresentanti della legalità e della tutela della salute dei propri giocatori, magari attingendo alla prospettiva di muoversi nell’ambito dell’offerta multicanale di gioco che, forse mai come oggi, potrebbe “spiccare davvero il volo” e diventare una realtà vissuta senza tante remore.

Può essere anche che le aziende coinvolte in questo “speciale cambiamento d’Era” metta in luce la loro capacità di adattarsi ad un nuovo scenario che si sta delineando iniziando dall’online e che andrà a coinvolgere (od almeno si spera) anche il mondo del gioco terrestre che sta aspettando da anni la risoluzione della Questione Territoriale che tiene in ostaggio a tutt’oggi tante attività, altrettante ne ha fatte chiudere, ma sopratutto Questione che ha inesorabilmente tenuto in ostaggio il mercato.

Differenziare al meglio l’offerta ludica

E per fare questo cambiamento le aziende probabilmente faranno leva sulla proposta multicanale che sarebbe un valido supporto per crescere… in ogni senso. Si affideranno a questo “ulteriore esperimento” oltre che basarsi sugli strumenti aggregativi che sono a disposizione dall’ordinamento, ed in particolare dal Nuovo Codice dei contratti pubblici, proprio per consentire di raggiungere quei requisiti dimensionali indispensabili per partecipare in questo caso alla gara per le concessioni online.

L’utenza potrebbe usufruire benevolmente di questo passaggio visto che è sempre alla ricerca di nuove esperienze che il gioco pubblico potrebbe dimostrarsi disponibile finalmente a far acquisire: questo scenario futuribile che sembra veramente potersi realizzare va nella direzione di favorire realtà imprenditoriali di dimensioni più ampie ed in grado, oltre tutto, di essere presenti in modo trasversale nei diversi segmenti dell’offerta di gioco che l’utenza oggi sembra davvero pronta a recepire nel modo più ampio possibile.

E forse a questo punto potrebbe anche ritenersi necessario il ruolo dell’Associazione di categoria come soggetto in grado di svolgere il compito di garante: proprio per garantire che qualsiasi iniziativa aggregativa o di qualsivoglia altra natura, non si dimostri come un percorso pericoloso per le aziende associate coinvolte in tali nuovi percorsi.

Le aziende del Gioco saranno tutelate al meglio

In più, l’Associazione di qualunque si tratti potrà svolgere il ruolo di arbitro affinché qualsiasi processo venga messo in moto dal nuovo riordino, a partire da quanto studiato per il gioco online, non procuri alle aziende danni al proprio patrimonio aziendale: e non solo, si dovrà anche tenere sotto controllo che le stesse aziende che intendono intraprendere qualcosa di innovativo non vada a discapito delle imprese stesse oppure vada a ledere la sicurezza di altre aziende associate.

Si può dire che questa “nuova Era del gioco” coinvolgerà dunque le stesse Associazioni che avranno l’obbiettivo di diventare una vera e propria associazione di filiera alla quale attingere per avere un sostegno, un suggerimento, un chiarimento. Tutti uniti, in effetti si può crescere… ed anche tanto!

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Author: Bruce Peterson